La Luna

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LA LUNA, IL NOSTRO SATELLITE




La Luna, il nostro satellite, il satellite del pianeta Terra.

La Luna, satellite del pianeta Terra

La parte della Luna che vediamo dalla TerraLa Luna è il nostro satllite ed è solo 3,67 volte piu piccola del pianeta Terra come diametro e, quindi, forma piu che un sistema pianeta-satellite, un vero pianeta doppio. Vi è un altro solo esempio nel sistema solare, quello del pianeta Plutone e del suo satellite Caronte con diametri di 3.400 e 1.200 km che hanno dimensioni ancor più vicine. Tutti gli altri pianeti hanno invece satelliti che, in confronto a loro, sono minuscoli.

I movimenti della Luna

Luna e pianeta Terra ruotano attorno al centro di gravità della coppia: questo centro è interno al pianeta Terra e, in prima approssimazione, si può affermare che la Luna ruota attorno al pianeta Terra. Il pianeta Terra gira attorno al Sole e quindi la Luna partecipa a molti movimenti del pianeta Terra: i principali sono una trentina. Il calcolo di previsione del movimento della Luna è complicatissimo anche nell'epoca dei calcolatori automatici. Nel ruotare intorno al pianeta Terra, la Luna ruota su sé stessa nello stesso senso e perciò ci rivolge sempre la stessa faccia, mentre quella opposta è sempre invisibile. Tuttavia deboli oscillazioni permettono di vedere un poco di più di mezza superficie della Luna: il 57%. Questi movimenti che compie la Luna si chiamano "librazioni".

La topografia e il rilievo della Luna

Già a occhio nudo la Luna mostra macchie scure e chiare che, nella visione telescopica, si rivelano come grandi pianure lisce le prime e rilievi aspri le seconde. Le grandi pianure della Luna sono state battezzate col termine di "mari" da Galileo e da allora il nome, anche se improprio, è rimasto. I rilievi si osservano meglio non quando la Luna è piena, ma quando la luce del Sole vi arriva radente cioè sulla linea di crepuscolo o "terminatore". Nel '600 si è cominciato a dare dei nomi alla maggior parte delle forme importanti visibili sulla superficie della Luna. Tra i "mari" piu grandi della Luna vi è il Mare delle Piogge o Mare Imbrium, delimitato da Alpi e Appennini, i piu alti rilievi della parte ben visibile del disco della Luna, che svettano a 8.800 m al disopra della pianura adiacente. L'aspetto tipico del paesaggio della Luna è quello a "crateri". La maggior parte sono crateri di impatto, cioè buche scavate dalla caduta di meteoriti o asteroidi sulla Luna. Talvolta i corpi caduti sulla Luna sono penetrati a profondità sufficienti per provocare la fuoruscita di lave molto fluide che hanno dapprima spianato il centro del cratere e successivamente eroso anche parte dell'interno del suo perimetro. Attorno ad alcuni di questi crateri della Luna come Ticone, Copernico, Keplero e Aristarco si trovano delle raggiere di materiali chiari probabilmente proiettati lontano al momento dell'esplosione dell'asteroide o del meterorite che attraversano anche l'intero disco della Luna. I crateri più grandi della Luna superano i 270 km di diametro; i più piccoli crateri della Luna, osservabili con i telescopi sono di 1 km o meno; l'esplorazione diretta della Luna ha messo in evidenza che non vi è un limite inferiore alle dimensioni dei crateri, ne esistono di meno di 1 m di diametro.

L'ambiente della Luna

La Luna è priva di atmosfera; l'acqua è pure inesistente. Il Sole riscalda la Luna di giorno a una temperatura di 120° mentre nella notte il valore scende a -800°. Tutti questi salti di temperatura sbriciolano le rocce della Luna che, alla superficie, sono frantumate anche dal bombardamento delle meteoriti e delle asteroidi. Le rocce della Luna sono eruttive e somigliano a molte rocce terrestri dello stesso tipo; molti minerali sono identici. L'intera massa della Luna è rigida e trasmette bene i terremoti artificiali che sono stati provocati nelle spedizioni del progetto Apollo all'inizio degli anni '70.

L'esplorazione diretta della Luna

Nel 1959 la Luna fu raggiunta da sonde spaziali sovietiche. Successivamente vennero lanciate le sonde americane in preparazione dello sbarco di astronauti sulla Luna. Nel 1960 si iniziò il lancio di tre serie di sonde in preparazione allo sbarco: Ranger, Surveyor, Lunar Orbiter. Dal luglio del 1969 al 1972 cinque sbarchi di equipaggi di due astronauti sulla Luna permisero l'esplorazione diretta del suolo lunare.

L'altra faccia della Luna

Faccia della Luna che non vediamo dal pianeta TerraQuesta è la mappa della faccia nascosta della Luna che è in tutto simile a quella già nota, non fosse che per la mancanza di mari grandi e molto lisci.
Mari tuttavia ve ne sono sulla Luna; per merito della librazione alcuni di essi sono parzialmente visibili anche dal nostro pianeta Terra, come il Mare di Smyth e il Mare Orientale.
La prima ripresa della faccia nascosta della Luna venne effettuata dal Lunik 3 nella cui immagine si riconosceva già il cratere di Tsiolkovskij.
La nomenclatura dei rilievi della seconda faccia della Luna è stata inizialmente al vaglio dell'Unione Astronomica Internazionale ma esistono ed esisteranno ancora per molto tempo grandi forme disponibili per immortalare i nomi di molti protagonisti della scienza.
Oggi il riferimento più importante per la cartografia della faccia nascosta della Luna è sempre la collezione di immagini riprese dal Lunar Orbite.

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